Il Giappone a Sàrmede 2 – reportage

Come promesso, ecco un piccolo reportage dalla 35esima edizione di Le immagini della fantasia a Sàrmede, di cui vi avevo anticipato qui.
La mostra è ben fatta e ben illuminata, con pannelli esplicativi che accompagnano il visitatore dando un senso più compiuto al percorso fra le tavole, percorso comunque davvero gradevole visivamente anche senza soffermarsi ad approfondire.
Storie dall’arcipelago sottosopra, la personale di Philip Giordano, ci porta con il giovane illustratore nel suo viaggio in Giappone, ottenuto grazie al Premio Internazionale d’Illustrazione che nel 2010 gli è stato assegnato da Bologna Children’s Book Fair e Fundación SM.

Bellissimo il grande pannello d’entrata dove il Monte Fuji, un torii rosso, animali e demoni ci aspettano per introdurci nella sala dedicata, inizio di un percorso dove incontriamo poi Oshirasama, Urashima Taro, ma anche Kaguya-hime, ovvero La principessa Noche Resplandeciente, l’albo realizzato nel 2010 per SM.

Nella tavola Mostri giapponesi, disegnata espressamente per la mostra, un torii (il portale che si trova accanto ai santuari e segna il confine tra sacro e profano) è invito a varcare la soglia della realtà, da un mondo fantastico popolato di esseri misteriosi; troviamo anche raffigurati oggetti a cui l’illustratore ha dato un’anima e un omaggio ad Hayao Miyazaki.
Il sogno del gatto è invece un autoritratto, dove Giordano si ritrae come un gatto, circondato dai suoi oggetti prediletti, come ad esempio l’immancabile matita Mitsubishi 9B.

Ci accompagnano nel viaggio le altre figure di Giordano tratte dai suoi albi più famosi, da guardare e da toccare per un gioco di sperimentazione con le forme geometriche.

Al piano di sopra entriamo in Mukashi Mukashi, la parte della mostra dedicata al Giappone, una sezione davvero interessante e ricca. Si parte dal libro di Franco Cosimo Panini di cui possiamo ammirare gli originali ( e anche le bellissime tavole intagliate da cui Mara Cozzolino ha ricavato le figure per l’ultima fiaba dell’albo). Per guardarle da vicino ci si può accomodare sui cuscini bianchi e rossi che erano parte dell’esposizione Nihon no Ehon di JBBY, disegnati con gusto impeccabile e semplicità da Yoshiko Noda, in arte Yocci.


Questa esposizione la troviamo poi all’altro lato della sala, dove i bambini si possono fermare per sfogliare i libri giapponesi. Libri bellissimi per varie fasce d’età.  La meraviglia delle figure di Mitsumasa Anno incanta comunque anche più piccoli, senza intervento dell’adulto..


La mostra prosegue con le tavole di Susumu Fujimoto, Junko Nakamura, Michio Watanabe, Yoshiko Noda e Chiaki Okada, tutte tratte da bellissimi albi illustrati, rispettivamente Le panier à picque-nicque, La visite, Toute un vie pour apprendreMenu di YocciBotan-chan ( ボタンちゃん).


Completa il percorso l’esposizione dedicata agli Haiku di Bashō e Issa, qui illustrati dagli allievi della Scuola Internazionale di Illustrazione sotto la guida di Mara Cozzolino per la xilografia giapponese e di Linda Wolfsgruber per l’incisione. Davvero tutti bravissimi. La mia preferita, Cristina Alaimo, la vedete anche nella preview di questo post.

Anche se non è Giappone, molto interessante anche Panorama, la collettiva che propone oltre 30 libri e autori da tutto il mondo.

Qui ho scoperto un albo illustrato dalle sorelle Balbusso che non conoscevo (J. Patrick Lewis, Make the Earth your Companion, Creative Edition) e  un albo di argomento divulgativo illustrato da Page Tsou (Mirabilia. I record della natura, Electa Kids) che comprerò sicuramente a mio figlio per Natale.

Infine.. una piccola incursione nel fumetto… su cui ci siamo soffermati.

Del programma, ricco di appuntamenti, ho potuto assistere alla lettura animata Oni, baku e kappa: mostri giapponesi a cura di Giacomo Bizzati, un bravissimo raccontastorie che con la voce e il corpo ha narrato alcune fiabe del albo Mukashi Mukashi, ha raccontato di alcuni yōkai ed è arrivato poi ai pinguini di Philip Giordano, passando per i buoni e i cattivi di Clotilde Perrin e concludendo con un bellissimo board book di Tupera Tupera, arrivato da poco in Italia grazie a Phaidon.
Orecchie aperte, bocche spalancate e molte risate sia per i bambini… che per gli adulti presenti.

Nella sala della lettura, alcune tavole selezionate sul tema della migrazione, tra cui quelle di Amélie Fontaine e Armin Greder. Ultima tappa, il mini shop dove oltre al catalogo, alle cartoline e al calendario, troviamo una selezione di picture book… e persino i foulard “illustrati” da Philip Giordano.

Le immagini della fantasia vi aspetta fino al 28 gennaio… andate a visitarla!

 

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